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HOMO FABER FORTUNAE SUAE
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Try to find NEVERLAND
06 dicembre il trascorrere, di che cosa“Esco dal mondo dei teenager e mi sento che il presente è un attimo e il futuro continua a non appartenermi. Se è solo il passato ciò che ci appartiene quanti attimi devono passare per acquistare un passato migliore?”
http://perleaiporciafindibene.wordpress.com/2008/11/25/focalizzare/#comments; tratto dal Blog di Marta
Era da un pò che non passavo a leggere qualcosa dal blog di Marta ed ecco qua che trovo come sempre qualcosa di illuminante, qualcosa come se l’avessi pensata io, o meglio, qualcosa che lei ha scritto e io pensavo, in poche parole è come se avessi letto io stesso i miei pensieri. E' bellissimo trovare cose scritte da altri, e farle tue, sentirle tue, perchè siamo tutti fondati da un'unica anima.
La frase che ho voluto riportare dice tutto, non c'è bisogno che io la commenti, cerco di pensare a cosa dire di spiegazione a proposito di essa, ma la spiegazione è insita in essa stessa. 02 dicembre ricordi, passati ma presenti davanti ai miei occhimi mancano le scorrazzate in motorino e... alla ricreazione un panino27 novembre gli angeli danzano, gli angeli muoiono"Se la California avesse deciso di trovare una ragazza perfetta per rappresentare l'immagine dello Stato, sarebbero andati a cercare Pamela."
"Come due bambini lasciati incustoditi dai genitori si godevano la gioventù, la libertà e il loro amore, rischiando ogni tanto la vita per rendere il tutto ancora più eccitante."
"In conclusione, amore, lascia che
ti ripeta: la tua casa è ancora
qui, inviolata e sicura
mentre io ti apro l'immenso sorriso
dei miei ricordi. Questo è dedicato a te
nell'anniversario della nostra prima notte.
Ti parlo così perchè so che mi ami.
Spero che nessuno veda mai questo messaggio
scritto nella quiete solitaria e remota di un languido
pomeriggio d'estate.
Con tutto il mio amore."
(parte finale della poesia Far Arden di Jim Morrison)
Gli angeli danzano, gli angeli muoiono - Patricia Butler - PIEMME Romanzo gotico di Jim Morrison e Pam
…Non è affatto un'altra Abelardo ed Eloisa e tantomeno una moderna Romeo e Giulietta, nonostante vi si trovino degli echi familiari. Si tratta invece di una storia originale che fino ad ora non è mai stata raccontata. (dalla prefazione del libro) In realtà, furono sovrani per una mattino, e per tutto il pomeriggio, e forse anche più a lungo. Spero abbiano trovato i giardini di palme. E voi? (dalla postfazione del libro, pezzo finale di tutto il libro, ispirato da A. RIMBAUD – Regalità da Le Illuminazioni)
Senza aggiungere grandi commenti da parte mia dico che: questo libro è bellissimo e vero, ripercorre tutta la storia dei Doors andando verso la fine a parlare sempre più della storia tra Jim e Pamela; a chi è veramente interessato ai Doors, a Jim Morrison, a Pamela Courson questo libro è da leggereperchè è un romanzo che è stato fatto ricercando tutte le notizie da fonti certe facendo interviste, prendendo spunto da altri libri, ecc ecc 19 ottobre vita da pensionatouna domenica come tante
Stasera, oggi pomeriggio tardi, mentre mi trovavo in un momento preciso della giornata ho pensato: "Ma vuoi vedere che Alfonso c'ha ragione!" Poi ho continuato a fare quello che facevo con un bel sorriso.
mi sono alzato e ho fatto colazione, e me ne sono stato un'oretta alla tv a vedere un bel telefilm davanti alla mia bella tazza di latte
poi era tempo di uscire, con domenico in giro, ho sbrigato delle cose da fare a via Margherita e poi liberi per il Lungomare
pranzo... e dopo pranzo partite, come ogni buona domenica vuole: le partite 15.00 - 17.00
18.00 - 20.00 partita a scala40 con Pasquale Lorenzo Salvatore e Domenico (ed è qui che ho detto: "ammazza pensionati", l'ho detto tra me e me però)
poi son venuti pure a farci compagnia Alessandro e Simone
infine un giretto fuori e dopo cena
una domenica come tante, ma a me è piaciuta così; sarà stata poca roba. sarà che altri avrebbero detto: che palle! sarà sarà, è andata bene, tutto ok oggi.
(presto metto qua tutto il resoconto dell'estate,
Salve a tutti,
ci sono,
non ho abandonato il blog!)
08 giugno Libertà: (a lui) ricordava la gonna di Jenny, l'ho vista dormire nei campi coltivati...Torno dopo un pò a scrivere sul blog, più che altro a pubblicare, una canzone, una poesia, una canzone-poesia di De Andrè, su un argomento a me sempre caro: la Libertà. Quella libertà vissuta, vista e assaporata nelle cose semplici di una vita, trascorsa a fare, ad esempio, quell’unica cosa,sempre ripetuta, per i più monotona, ma che invece è tutto, tutto ciò che dà quella sensazione di leggerezza a chi la fa, e non è altro che la Libertà. Il suonatore Jones
In un vortice di polvere
gli altri vedevan siccità, a me ricordava la gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa. Sentivo la mia terra vibrare di suoni, era il mio cuore e allora perché coltivarla ancora, come pensarla migliore. Libertà l'ho vista dormire nei campi coltivati a cielo e denaro, a cielo ed amore, protetta da un filo spinato. Libertà l'ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato per un fruscio di ragazze a un ballo, per un compagno ubriaco. E poi se la gente sa, e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare. Finii con i campi alle ortiche finii con un flauto spezzato e un ridere rauco ricordi tanti e nemmeno un rimpianto.
De André affida la conclusione e il messaggio del suo album: l'unico modo di dare senso ad un'esistenza che rivela la sua precarietà ideale è quello di essere disponibile alla vita, dedicandola alla ricerca di una libertà immateriale, nascosta là dove i pensieri e i gesti non sono protetti da nessun "filo spinato", ma si sviluppano nella condizione della possibilità infinita. Solo in questo modo la vita è lieve e pura, come un ballo in campagna, come un ricordo di giovinezza, una melodia di violino, mentre tutte le attività umane, così come anche i sentimenti, gli ideali, le relazioni, portano dolore e limitazioni, generano le commedie e i drammi su cui è intessuto il teatro di Spoon River. [Doriano Fasoli, Fabrizio De André. Passaggi di tempo, Edizioni Associate, Roma 1999, pp. 154-155] 30 aprile piazza - piattaformaPiazza o Piattaforma
Io preferisco la piazza, dico subito...
Per piazza s'intende uno di quei tanti posti presenti in milioni di città e paesi, a volte anche più di uno ce ne stanno in un paese (città), di forma rotonda o quadrata o comunque è un posto più largo delle strade, dove di solito vi si raccoglie più gente che in altri posti, dove vi è la vita di un paese o di una città, la vitalità potremmo dire, tutt'attorno probabilmente vi sono degli edifici con negozie e/o abitazioni, caratterizzano a pieno la città e/o il paese che le contiene, insomma un luogo dove ritrovarsi.
Per piattaforma s'intendono i vari social network o le chat, "luoghi" (luoghi virtuali) frequentati da milioni di persone, saranno una decina in tutto il mondo ma contengono milioni di persone, di forma sono non saprei, da qui però vanno e vengono più persone di quante ne passano in una piazza in un giorno, in questi luoghi virtuali si fanno svariate cose, mala cosa principale è parlare, che poi è più uno scrivere o come si usa dire ora è chattare, utili per scambiarsi documenti di lavoro oppure per comunicare con persone che si trovano a grande distanza fra loro, dopo il telefono sono questi la genialata del nuovo millennio, però non di certo si può dire che vi è vitalità qua, non penso caratterizzano nulla, ma sono pur sempre un luogo dove ritrovarsi.
Non sarò certo il primo a fare un discorso simile, la differenza tra questi due posti, che poi tanta differenza non c'è, o meglio possiamo riscontrare delle similitudini, ma di fondo c'è una netta divisione fra i due, anzi c'è un netto modo di vivere di fondo.
La mia esperienza personale da quando ho internet è stato prima msn poi da due giorni facebook, msn perchè appena ho avuto internet volevo un programma che mi tenesse in contatto più dei cellulari, un contatto grafico più bello diciamo così va, un programma che mi avvisasse chi c'era, chi poteva parlare con me, un qualcosa che mi avvisasse che qualcuno mi cercava ecc ecc a queste caratteristiche corrispondeva msn; facebook l'ho fatto da poco giusto per la criosità, giusto per esser stato invogliato da altri. Andando a ritroso nella mia vita, qualche anno fa non usufruivo di internt e ne lo volevo... sapete perchè? Perchè passavo molto più tempo in una piazza che su una piattaforma :D
Esperienza molto semplice da raccontare in poche righe: ogni pomeriggio in una piazza del mio paese ero là con amici sempre alla stessa ora sempre gli stessi, senza avvisi o diavolerie elettroniche, i messaggi al massimo li usavamo per restare svegli la notte o passare il tempo a scuola certe volte :p Cose da ragazzi insomma...
Il punto ora qual è, premettendo che uso anche io le piattaforme, non potrò mai paragonare un contatto diretto ad uno virtuale, nessun paragone ci può stare tra una panchina e una poltrona, nessun paragone tra quel cielo sopra quella piazza che il soffitto e il lampadario della stanza dove ho il pc, nessun paragone tra la vetrina di un negozio e il monito del pc...
Ci sarà pure un sacco di vita sulle piattaforme, passeranno milioni di persone attraverso cavi adsl e server vari, più che in una piazza, ma non si sente, non si sentono i suoni che si sentono in una piazza, un trillo, un beep, un clic di aggiornamento di pagina web, rispetto a un motorino che passa, una macchina che parcheggia, un campanello di una bici, la porta del bar che si apre o si chiude?
Per motivi di lavoro e/o di studio comprendo benissimo che è più facile scambiarsi un saluto su una chat, ma ne va secondo me della nostra salute (azzardando proprio a parlare), meglio la piazza, meglio trovare un'oretta per star fuori in una settimana che 10 minuti al giorno di piattaforme varie... 21 aprile -estate 2003-tratto or ora da un conversazione msn con un'amica, parlando parlando ho estrapolato questo pezzo che ben si dedica ai periodi dell'estate 2003, mi pare, non vorrei ricordare male l'anno, ma anno più anno meno... ...però bei periodi, persi nei nostri pensieri, persi in sogni che ci sembravano veri di lì a poco, sogni che si sono rivelati non essere tali, sogni mai realizzati, sogni realizzati da pochi e sogni visti andar via da alcuni, sogni essere solo sogni, ci cullavano nelle fresche sere d'estate e ci lasciavano vivere un'estate fuori dalla solita vita pallosa invernale, la spiaggia era il sale che dava sapore e noi tutti ingredienti di un'estate che volevamo potesse non finire mai... AVOGLIA 04 aprile Paragoni di questi giorni -2- Il vecchio e il mare (Emingway) / buonanotte W il lettoHo letto neigli ultimi tre giorni "Il vecchio e il mare" di Ernest Emingaway, bellissimo, si legge in pochissimo tempo ed è proprio come me lo ricordavo, avendo studiato la trama e i contenuti a scuola, non vi dico di più, è bello e corto se vi va leggetelo :)
La cosa che mi è saltata all'occhio leggendo questo libro poco c'entra con la trama in sè, è un piccolo pezzo pensiero che fa il vecchio stanco e solo sulla sua barca e dice così:
Certo il vento è un nostro amico, penso. Poi soggiunse: a volte. E il grande mare coi nostri amici e i nostri nemici. E il letto, pensò. Il letto è il mio amico. Soltanto il letto, pensò. Il letto sarà una grande cosa. E' facile quando si è battuti, pensò. Non avevo mai provato com'è facile.
Quella cosa in grassetto si rifà molto a quello che ho scritto io qua a questo link:
io dico che è un'ode al letto la mia, anche per me il letto è un amico, quello che avevo scritto era all'inizio del mio blog, poteva sembrare una cretinata, una cosa alla vista di alcuni fatta così tanto per scrivere qualcosa, non sembrava di grande sessore, però per me lo è sempre stata, come per me il letto è fondamentale, pure se a volte dormo poco, l'importante è dormire...
Ritornando a bomba, se Hemingway nel suo libro in cui ha preso l'oscar elogia il letto come se fosse un suo amico me ne rallegro, so così di aver scritto qualcosa di sensato,
oh se l'ha scritto Hemingway non posso scriverlo io? ah ah :D Grande Hemingway!!!
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Benvenuto nel mio Spaces! A voi la parola ragazzi... lasciate dediche, firme e qualunque cosa vogliate dire...
varanasi-babyha scritto:
Ciao sono una ragazza della provincia d'agrigento...vagavo per blog e ho dato un'occhiata al tuo complimenti,mi è piaciuto un sacco!!!continua così,così ti vengo a trovare spesso,sei in gamba!!!
22 Nov.
Giovanni Lorelloha scritto:
Come puoi notare anche io questa volta, contrariamente al solito sono in ritardo.... Come si dice però....meglio tardi che mai...:-)
3 Dic.
♥_αℓєѕѕαи∂яα ツha scritto:
Ciao! Grazie dei commenti. E sopratutto dei complimenti. Sei stato uno dei pochi che ha veramente commentato quello che ho scritto! =)
Un bacio e ritorna quando vuoi..Alessandra
7 Nov.
aliceha scritto:
ri ciao
eh ma tu ti sei soffermato sull'ultimo intervento e hai visto la parte seria di me!
dovresti dare un'okkiata anke al resto..cosi scopriresti la parte un pò scema di me..ke poi é quella ke prevale XD
bè, a presto!
25 Set.
aliceha scritto:
buonsalve!
passavo di qui xcaso e ho dato un'okkiatina al tuo space..bè, nn male! originale direi
se ti va fa un salto nel mio! ciaociao
22 Set.
Angelaha scritto:
dimenticavo qnd passi firma anche tu il mio guestbook
14 Set.
Angelaha scritto:
ti lascio un saluto i
n qst giornata di pioggia........................
............................spero che tu abbia ragione
grz del commento ciao....
baci kikka
14 Set.
_Lidia_ha scritto:
mah... ognuno ha i suoi gusti.. cmq grazie di essere passato...
anche il tuo space non è male..
12 Set.
elisa grazianoha scritto:
ehi umbi..passavo di qui e ti lascio la mia firma....ogni tanto resuscito e partecipo alla vita circostante!!!
baci eLiSuNcOlA
15 Lug.
Ritaha scritto:
Grazie per il commento sul mio blog... CIAOOOO...
Rituz
21 Giu.
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